Quartz-Astron, il primo orologio al quarzo del mondo

Il giorno di Natale del 1969, un evento sconvolgente per l’intero mondo dell’orologeria avvenne in Giappone: il primo orologio da polso al quarzo fece il suo debutto nei negozi di Tokyo, innescando la più lunga e devastante crisi per il mercato svizzero.

Il primo orologio da polso al quarzo Quartz-Astron 35SQ (destra) e la successiva versione con data 35SQC (sinistra).

Il Seiko Quartz-Astron debuttò nei negozi di Tokyo il 25 dicembre del 1969 come primo orologio da polso al quarzo del mondo, con una lussuosa cassa in oro massiccio 18 carati, intagliata a mano da esperti artigiani.

Era venduto al prezzo di 450.000 yen (circa 1.600.000 yen odierni aggiustando per l’inflazione). Per fare un confronto, fra tutti i Grand Seiko presenti nel catalogo del 1969, il più caro costava 195.000 yen con cassa in oro massiccio 18 carati, meno della metà di quanto costava il Quartz-Astron. Il suo prezzo era anche più alto di quello della Toyota Corolla, l’auto più in voga in Giappone.

Ne furono prodotti poche centinaia di pezzi fra il 1969 ed il 1970, che secondo alcune fonti furono venduti rapidamente nonostante il prezzo molto alto.
I primi esemplari che ho trovato durante la mia ricerca furono prodotti a novembre del 1969, mentre gli ultimi risalgono a giugno del 1970.

Un risultato straordinario

Quando uscì il Quartz-Astron, la precisione degli orologi da polso migliorò da un giorno all’altro da pochi secondi al giorno a pochi secondi all’anno. Mentre il margine di errore per i più comuni orologi meccanici era di circa ±20 secondi al giorno, l’Astron era 100 volte migliore con un’incredibile precisione di ±0,2 secondi al giorno o ±5 secondi al mese.

È interessante sapere che allo stesso tempo Seiko produceva anche l’orologio meccanico più preciso al mondo, il Grand Seiko V.F.A. (Very Fine Adjusted), che garantiva la sorprendente (per un movimento meccanico di quell’epoca) precisione di ±1 minuto al mese, con ogni esemplare assemblato e regolato con cura dagli orologiai più talentuosi di Seiko. Come dice il sito web di Grand Seiko, “un livello senza precedenti per qualsiasi orologio da polso meccanico”.

Ma il Quartz-Astron rappresentava qualcosa di molto più grande rispetto a qualsiasi altro segnatempo, dal momento che cambiò per sempre l’intero mondo dell’orologeria, e non solo quello.

C’è voluto un decennio di ricerca per sviluppare l’Astron. Nel 1959 Seiko lanciò il “Progetto 59A” all’interno del laboratorio di ricerca e sviluppo di Suwa Seikosha a Nagano.

La proprietà di un cristallo di quarzo di vibrare a una velocità rapida e precisa quando una corrente elettrica lo attraversa (un fenomeno chiamato piezoelettricità) era nota sin dalle scoperte di Pierre Curie verso la fine del 1800, e diverse società, tra cui Seiko, erano già riuscite a utilizzare questo principio per misurare il tempo con precisione. Il problema era che gli orologi al quarzo erano così grandi da richiedere quasi un’intera stanza per ospitarli.

Orologio al quarzo Seiko del 1958, delle dimensioni di un grande armadietto, utilizzato da una stazione radiofonica e televisiva.
Immagine dal Museo Seiko di Tokyo.
Seiko Crystal Chronometer, orologio al quarzo portatile utilizzato alle Olimpiadi di Tokyo del 1964.
Immagine dal Museo Seiko di Tokyo.

La sfida principale per il team di sviluppo, guidato dalla brillante mente di Tsuneya Nakamura, che in seguito divenne presidente di Seiko Epson, era quella di miniaturizzare all’inverosimile ogni componente necessario, poiché la dimensione del Seiko Quartz Clock del 1958 era circa 300.000 volte quella di un orologio da polso.

Un’altra grande sfida era riuscire a ridurre notevolmente il consumo energetico, in modo da consentire all’orologio di funzionare per un sufficiente periodo di tempo con una piccola batteria.

Un passo molto importante verso l’obiettivo finale è stato lo sviluppo del Crystal Chronometer, un orologio al quarzo portatile utilizzato durante i Giochi Olimpici di Tokyo del 1964, dove Seiko era il cronometrista ufficiale.

Sebbene i progressi fatti con il Crystal Chronometer fossero già notevoli, c’erano ancora molti problemi da risolvere per arrivare alle dimensioni di un orologio da polso.

Verso la fine del 1968, con gli svizzeri che facevano progressi sui propri progetti al quarzo, il presidente Shoji Hattori esaurì la pazienza e disse al suo team che voleva ottenere il rilascio di un orologio al quarzo entro un anno.

Mise quindi insieme un nuovo gruppo, coinvolgendo alcune delle persone più talentuose disponibili, a cui chiese di lavorare sul design e prepararsi per la produzione.

Per la fine del 1969 furono in grado di creare un movimento al quarzo che utilizzava un oscillatore antiurto a forma di diapason, e un motore passo-passo di tipo aperto per convertire i segnali elettrici in movimenti meccanici, risparmiando energia muovendo le sfere di uno scatto al secondo.

Circuiti integrati adatti non erano ancora disponibili, quindi dovettero fare affidamento su un circuito ibrido composto da numerosi transistor, resistenze e condensatori, saldati a mano in 128 punti. Fare questo lavoro manualmente, su un movimento così piccolo, doveva essere incredibilmente difficile e richiedere una grande abilità, e questo è probabilmente il principale motivo per cui erano in grado di produrre solo pochi pezzi al mese.

Premi e riconoscimenti

Con il globale riconoscimento dell’enorme impatto del Quartz-Astron, Seiko è stata insignita di vari premi prestigiosi.

Nel 2002, l’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), la più grande organizzazione professionale dedicata al progresso della tecnologia a beneficio dell’umanità, ha premiato Seiko con il Corporate Innovation Recognition Award per lo sviluppo del primo orologio al quarzo.

Nel 2004, il Quartz-Astron è stato registrato nell’elenco delle pietre miliari IEEE come risultato chiave nell’ingegneria elettrica.

Inoltre, nel 2014, è stato certificato come patrimonio dell’ingegneria meccanica dalla Japan Society of Mechanical Engineers (JSME).

Il mito dell’edizione limitata da 100 pezzi

All’inizio di gennaio del 1970, subito dopo l’uscita del Quartz-Astron, l’allora direttore esecutivo Reijiro Hattori disse che ne erano stati venduti circa 100 prima della fine dell’anno 1969. Le sue dichiarazioni furono riportate in un articolo sul New York Times pubblicato il 5 gennaio 1970.

È probabile che, successivamente alle dichiarazioni di Hattori, qualcuno abbia interpretato male o tradotto erroneamente le sue parole, creando il falso mito di un’edizione limitata di 100 esemplari.

Difatti, il numero 100 era stato originariamente riportato solo come un’approssimazione dei pezzi venduti nella settimana successiva al lancio sul mercato. Il Quartz-Astron 35SQ non è mai stato concepito come un’edizione limitata e, sebbene ne esistano pochissimi esemplari, la produzione del primo modello continuò almeno fino al giugno del 1970.

Il mito dell’edizione limitata è diventato così diffuso che a quanto pare anche alcune persone all’interno di Seiko lo hanno preso per vero in tempi più recenti: il libro A Journey in Time di John Goodall, che rimane una fonte di informazioni molto preziosa sulla storia di Seiko, parla erroneamente di una edizizione limitata di 100 pezzi, e lo stesso errore si trova in questo comunicato stampa ufficiale emesso da Seiko nel dicembre 2009.

Anche se quello dell’edizione di 100 pezzi è, come abbiamo visto, un mito diffuso erroneamente da molte pubblicazioni, resta il fatto che i Quartz-Astron prodotti siano stati pochissimi, nell’ordine di poche centinaia.

Di questi, una parte sopravvive ancora oggi. Alcuni possono essere osservati nei musei, e molto raramente se ne vede ancora apparire qualcuno sul mercato, venduto in genere a prezzi esorbitanti.

Per approfondire l’argomento consiglio la lettura di questo articolo: Quanti Astron sono stati realmente prodotti?

Fibbia originale dell’Astron in oro 18 carati, ancora più rara dell’orologio stesso.

Primi modelli con cassa in oro

Il primo orologio da polso al quarzo, prodotto dalla fine del 1969, era caratterizzato dalla scritta Quartz-Astron sotto il logo Seiko a ore 12.

Poco tempo dopo fu introdotta sul mercato la versione con datario, il 35SQC: prodotto dall’inizio del 1970, non ha la scritta Quartz-Astron sul quadrante, ma invece un logo Quartz posizionato a ore 6, sopra al piccolo logo Suwa.

Quartz-Astron 35SQC (sinistra) e 35SQ (destra).

Nel 1970 fu prodotta anche un’altra versione dell’Astron senza data, comparsa su alcune pubblicazioni Seiko dell’epoca: si tratta di un modello con il quadrante molto simile a quello della versione con data, con il logo Quartz a ore 6.

Il Quartz-Astron con data a fianco della versione senza data e con il logo Quartz a ore 6, in una pubblicazione Seiko di inizio anni ’70.

Tutti i Quartz-Astron in oro, sia con datario che senza, riportavano sul retro della cassa l’iscrizione 35-9000: il 35 indicava il calibro (noto anche come 35A o 3500) e 9000 identificava la cassa.

Anche se il modello con datario presenta anch’esso l’iscrizione 35-9000 sul retro, sul quadrante dell’orologio il movimento è identificato come 3502, in contrasto con il 35 sul quadrante del Quartz-Astron senza datario. Non è chiaro come mai il modello con datario non riporti 3502 anche sul retro della cassa.

Il retro del mio Quartz-Astron 35SQ, numero 88 del ciclo di produzione di aprile 1970.

Quartz-Astron 35SQ (35-9000, primo modello)
Prodotto dalla fine del 1969 (i primi numeri di serie di cui si ha traccia risalgono a novembre), fino a circa metà del 1970. Debutta nei negozi giapponesi il 25 dicembre del 1969. Cassa in oro massiccio 18 carati, scritta “Quartz-Astron” sotto al logo Seiko ad ore 12.

Primo modello, prodotto da fine 1969 a metà 1970 (foto dal libro 国産腕時計セイコー)

Quartz-Astron 35SQC (35-9000, a volte riferito come 3502-9000, con data)
Prodotto da inizio 1970, la cassa in oro 18 carati appare come quella del primo modello, a parte la lunetta d’oro, leggermente diversa fra i due modelli. Assente la scritta “Quartz-Astron” sul quadrante ad ore 12, rimpiazzata da “Quartz” ad ore 6.

Modello con data, prodotto nel 1970 (foto dal libro 国産腕時計セイコー)

Quartz-Astron 35SQ “alternativo” (35-9000)
Prodotto da inizio 1970, cassa in oro 18 carati come nei precedenti modelli.
Scritta “Quartz” ad ore 6 analoga alla versione con data.

Modello senza data, senza la scritta Quartz-Astron, prodotto nel 1970 (foto dal forum TheWatchSite.com)
Grazie al forum grupposeiko1881 per il prezioso aiuto nel trovare delle foto di questo modello.

Osservando da vicino il Quartz-Astron 35SQ in oro e la versione con data 35SQC, la parte principale della cassa sembra essere esattamente la stessa, mentre la lunetta d’oro attorno al cristallo è visibilmente diversa tra i due modelli.

La mia ipotesi è che non sia stata solo una scelta stilistica. La lunetta del modello con il datario sembra rendere la cassa dell’orologio leggermente più alta, ed era probabilmente necessario per adattarsi alla versione con data del calibro, leggermente più spessa del calibro 35A senza data.

Da questa angolazione è chiaramente visibile la differenza nella lunetta d’oro attorno al cristallo dei due orologi.

Successivi modelli con cassa in acciaio

Prodotti dalla fine del 1970 ed introdotti sul mercato nel 1971, i due modelli in acciaio inossidabile, sempre identificati come 35SQ e 35SQC (SQ stava per Seiko Quartz e C per Calendar), presentano alcune importanti differenze che vanno oltre il design ed i materiali.

Pagina 1 del catalogo Seiko del 1972.

Il movimento, anche se all’apparenza sembra lo stesso calibro 35A dei precedenti modelli con cassa in oro, nasconde al suo interno un circuito integrato di tipo CMOS, sviluppato da Daini Seikosha in collaborazione con Intersil. La frequenza è raddoppiata a 16.384 Hz, e questo incide aulla precisione che migliora ulteriormente a ±0,1 secondi al giorno e ±3 secondi al mese.

Questi due nuovi modelli in acciaio si troveranno anche in apertura del catalogo Seiko del 1972. Sul retro troviamo l’iscrizione 35-9010 per il modello senza data e 3502-9010 per quello con data.


Quartz-Astron 35SQ in acciaio (35-9010)
Introdotto nel 1971 (dai primi numeri di serie la produzione sembra essere iniziata alla fine del 1970). Cassa in acciaio, “Quartz” ad ore 6.

Modello in acciaio del 1971 (foto dal libro 国産腕時計セイコー)

Quartz-Astron 35SQC in acciaio (3502-9010, versione con data)
Introdotto nel 1971 insieme alla versione senza data. Cassa in acciaio e “Quartz” ad ore 6 come nel modello senza data.

Modello in acciaio con data del 1971 (foto dal libro 国産腕時計セイコー)

L’evoluzione del calibro 35A

Il Seiko Quartz-Astron montava il calibro 35A, a volte chiamato 3500, indicato sul retro dell’orologio con il numero 35. La versione del calibro con data verrà successivamente identificata come 3502A o 3502.

Insieme a un oscillatore al quarzo a forma di diapason, fra le novità rivoluzionarie introdotte c’era un motore passo-passo, che faceva muovere la sfera dei secondi ad un solo scatto al secondo, una caratteristica che hanno ereditato praticamente tutti i moderni orologi al quarzo.

Nei primi modelli, quelli con la cassa in oro, sul calibro sembra essere sempre presente la dicitura 35A, sia sugli Astron con data che su quelli senza, anche se sul quadrante del modello con data il movimento era già indicato come 3502.

Sugli Astron in acciaio invece, che Seiko inizia a produrre dalla fine del 1970, appare più chiaramente la distinzione fra quelli senza data, indicati ancora come 35A, e quelli con data su cui è presente la dicitura 3502A. Inoltre, i calibri dei modelli in acciaio sono riconoscibili dalla firma di Daini Seikosha, assente nella precedente versione.

Su tutti i calibri 35A e 3502A è presente un numero di serie distinto dal seriale dell’orologio. Non era una pratica insolita per Seiko aggiungere un numero di serie sui loro più costosi movimenti di fascia alta.

Per analizzare l’evoluzione del calibro 35A ho selezionato le seguenti immagini che mostrano tre diverse versioni.

Immagini 1 e 3 dal libro 国産腕時計セイコー, 2 dal forum WatchUSeek.com

1) Prima versione del calibro 35A, con il circuito integrato ibrido e una frequenza di 8.192 Hz. Questo è il calibro originariamente inserito nei Quartz-Astron con cassa in oro.

2) Il calibro montato all’interno dei modelli in acciaio, introdotti nel 1971, era ancora il 35A (3502A per il modello con data), ma la frequenza è stata raddoppiata a 16.384 Hz.
Il precedente circuito integrato ibrido è stato sostituito da un nuovo circuito integrato CMOS, sviluppato da Daini Seikosha in collaborazione con Intersil. Questo è il motivo per cui su questi calibri troviamo la firma di Daini Seikosha, anche se il 35A era stato originariamente sviluppato da Suwa.

La domanda che viene spontanea è: quando uno dei primi Quartz-Astron veniva inviato a un orologiaio oppure direttamente a Seiko per una riparazione, poteva succedere che alcune parti venissero rimpiazzate con nuove componenti dei calibri più recenti?

La risposta è sì, in quanto la versione aggiornata era intercambiabile con quella precedente, e a quanto pare Seiko sviluppò addirittura una terza versione del circuito integrato, che negli anni successivi veniva utilizzato proprio per sostituire quello dei vecchi modelli.

3) Nella terza foto vediamo un calibro 35A con la nuova versione del circuito integrato di tipo CMOS, questa volta probabilmente interamente sviluppato da Seiko. La vite sulla destra, assente dalle versioni precedenti, serviva per regolare un trimmer condensatore.
In questa versione sono stati utilizzati solo due collegamenti tra il circuito integrato e l’oscillatore al quarzo.

Un fatto interessante è che, all’interno dei pochissimi orologi Quartz-Astron in oro esistenti e funzionanti ancora oggi, sembra comune trovare la versione aggiornata del circuito integrato. Il motivo è che la prima versione, con il circuito integrato ibrido, era soggetta a rotture e molti orologi sono stati inviati per la riparazione.

Specifiche tecniche:

Calibro35A
3502A (con data)
DimensioniDiametro 30 mm
Spessore 5,30 mm (5,90 mm con data)
Sistema di funzionamentoOscillazione del cristallo al quarzo, motore passo-passo
Rubini8
Frequenza cristallo8.192 Hz (primi modelli)
16.384 Hz (ultimi modelli)
Accuratezza (+4°C ~ +36℃)±0,2 secondi al giorno, ±5 secondi al mese (8.192 Hz)
±0,1 secondi al giorno, ±3 secondi al mese (16.384 Hz)
Durata batteria1 anno o più

La brochure del Quartz-Astron

Intorno al periodo di lancio del Quartz-Astron, Seiko rilasciò una brochure che aveva lo scopo di illustrare agli acquirenti le caratteristiche ed il funzionamento dell’innovativo orologio, che per l’epoca era una totale novità ed il cui prezzo estremamente alto andava giustificato.

La brochure in versione integrale è disponibile nella sezione dedicata ai cataloghi Seiko.

Al suo interno si trovano una serie di informazioni sulla rivoluzionaria precisione dell’orologio e sulle nuove tecnologie impiegate nella realizzazione del calibro 35A.
Nella tabella delle specifiche del calibro viene riportata la frequenza di 8.192Hz, che come abbiamo visto verrà successivamente raddoppiata a 16.384Hz.

Edizioni commemorative

Nel corso degli anni Seiko ha reso omaggio al suo orologio più importante ed iconico di sempre con varie edizioni limitate.

Nel contesto dell’Historical Collection del 2000, Seiko presentò una riedizione del Quartz-Astron 35SQ, in una serie limitata di 500 pezzi.
Per questo modello venne utilizzato il calibro 9F61, protetto all’interno di una cassa in oro 18 carati molto simile a quella dell’Astron originale. Il quadrante si presentava quasi uguale all’originale, ma senza il logo Suwa ad ore 6.

L’orologio fu venduto al prezzo di listino di 700.000 yen con la referenza SCQZ002 (9F61-0A50).

ATTENZIONE: mi è capitato di vedere in un paio di occasioni questo orologio all’asta, descritto come Quartz-Astron 35SQ, senza specificare che si tratta dell’edizione commemorativa del 2000.
Il Quartz-Astron originale, ovvero il modello lanciato alla fine del 1969 e prodotto per pochi mesi fino a metà del 1970, è estremamente raro ed ha un valore nettamente superiore.
Fate quindi attenzione alle differenze come il logo Suwa ad ore 6 (assente sul quadrante dell’edizione commemorativa del 2000) ed il fondello dell’orologio.

Quartz-Astron 2000 Historical Collection

Nel 2010, anno successivo al quarantesimo anniversario dell’Astron, Seiko rilascia una nuova edizione commemorativa limitata a 200 pezzi, con calibro 9F62 e referenza S23617J1 (9F62-0AD0).

Questa volta vengono apportate importanti modifiche al design ed ai materiali, a partire dalla cassa in titanio e dal quadrante scuro che lascia intravedere un motivo composto dal logo utilizzato in passato da Seiko per i suoi quarzi.

Si può leggere la presentazione dell’orologio in questo comunicato stampa di marzo 2010.

Quartz-Astron in titanio del 2010 – The Commemorative Edition

Per il cinquantesimo anniversario nel 2019 Seiko ha presentato “The 1969 Quartz Astron 50th Anniversary Limited Edition”, un modello che unisce la tecnologia dei nuovi Astron GPS Solar a un design fortemente evocativo del primo orologio al quarzo del 1969.

Ritroviamo un’elegante cassa in oro massiccio 18 carati, intagliata a mano da esperti artigiani, che questa volta ospita il calibro 3X22, il più sottile calibro GPS solar al mondo al momento del rilascio.

Regolando automaticamente l’ora due volte al giorno tramite la rete GPS, l’orologio dichiara una precisione di un secondo ogni 100.000 anni.

Limitata a soli 50 pezzi, quest’edizione commemorativa con referenza SBXD002 (3X22-0AB0), è stata venduta in selezionate boutiques Seiko ad un prezzo di 3.800.000 yen in Giappone, 38.000 euro in Europa.

The 1969 Quartz Astron 50th Anniversary Limited Edition